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LA BUONA NOVELLA - Liberamente tratto dai Vangeli Apocrifi e da “La buona novella” di Fabrizio De André -

testi e adattamento teatrale Ivana Ferri – Bruno Maria Ferraro

con Bruno Maria Ferraro (voce recitante – canto – chitarra)

Celeste Gugliandolo (voce recitante – canto – violoncello)

Pietro Ballestrero (chitarre)

Fiammetta Piovano (flauti)

musiche Fabrizio De André

arrangiamenti musicali Gigi Venegoni

scene e luci Lucio Diana

collaborazione alla scenografia Agostino Porchietto

organizzazione Francesca Gallo

foto di scena Charlie Stive Dagna

coordinamento tecnico Francesco Pagliaro

materiali audio DB Sound Asti

regìa Ivana Ferri

Coproduzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino | Teatro Nazionale

Tangram Teatro Torino

Giovedì 18 Marzo 2027

Musica
LA BUONA NOVELLA 2026 nella foto Bruno Maria Ferraro ph Charlie Stive Dagna K4 3129

Ispirandosi ai Vangeli Apocrifi, lo spettacolo fonde teatro di narrazione e teatro-canzone per esplorare l’incontro tra l’umano e il divino. 

Se i luoghi dell’infanzia di Gesù sono noti grazie a Mistero Buffo di Dario Fo, molto meno conosciuto è il percorso di Maria: una maternità imposta, un destino che non lascia scelte, un cammino di straordinaria attualità. 

Tra il 1969 e il 1970, Fabrizio De André trasformò queste vicende in La Buona Novella, distillando poesia nelle luci e nelle ombre dell’umanità, raccontando storie già conosciute in modo radicalmente nuovo. Lo spettacolo riprende le sue canzoni e le immerge nelle fonti originarie, intrecciando parole e musica in un racconto sospeso. Sul palco si dipana così un viaggio poetico e drammatico, dove la fragilità e la forza dell’umano si confrontano con il mistero del divino, illuminando il senso profondo della vita e dell’esistenza.

Se davvero il teatro è una lente di ingrandimento che ci consente di guardare e capire ciò che ci circonda, La Buona Novella è l’occasione per richiamare l’attenzione su molte contraddizioni e su ferite aperte di un tempo, il nostro, spesso incomprensibile. Eravamo tutti convinti che l’umanità avesse fatto molti passi avanti e improvvisamente ci ritroviamo, oggi 2026, in una matassa inestricabile di sopraffazioni, di individualismi, violenza, guerre e diritti negati.

E’ nata così l’esigenza di riallacciare i fili con un passato molto lontano, nelle cui storie troviamo la radice di ciò che siamo e di ciò che continuiamo non riuscire ad essere. Gli “apocrifi” sono popolati da un’umanità viva, palpitante. La ferocia popolare, il destino segnato e rassegnato, delle spose bambine, la fredda ferocia della pena di morte. De André affronta questi temi nel 1969, disegna personaggi come Maria a cui regala una luce straordinaria, una verità che la fa vivere e camminare accanto a noi. 

Reimmergere le sue bellissime canzoni nelle fonti originali che hanno generato uno dei capolavori poetici del ‘900 è stato per noi un viaggio emozionante che vogliamo condividere con il pubblico.

Indirizzo Teatro

Teatro G. Giacosa
Piazza del Teatro 1
10015 Ivrea (TO)

Officina H
Via Montenavale 1
10015 Ivrea (TO)

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