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DIALOGHI CON MIA MADRE

di Santiago Carlos Oves

versione teatrale di Jordi Gàlceran

traduzione di Pino Tierno e Valentina Ghiglia

con Laura Curino e Francesco Gargiulo

scene di Lucio Diana

costumi di Agostino Porchietto

regia di Beppe Rosso

A.M.A. Factory ETS / Accademia Perduta Romagna Teatri - Centro di produzione teatrale / Il Contato del Canavese

Giovedì 03 Dicembre 2026

Prosa
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Il testo nasce come film di successo prodotto in Argentina, vincitore di molti premi, poi trasformato in progetto teatrale dal riconosciuto drammaturgo catalano Jordi Gàlceran e presenta una scrittura che con profondità, leggerezza e ironia mette al centro il rapporto tra figli e genitori, il confronto tra un madre anziana e il figlio ormai cinquantenne: un testo che attraverso una serie di colpi di scena fa emergere le difficoltà, le contraddizioni e i paradossi reciproci che derivano dal dove “mettere” la persona anziana.

Una situazione ormai diffusa in una società dove la maggior parte delle persone sono anziane: quanti vivono oggi il dramma di non saper come gestire il procedere verso la vecchiaia del proprio genitore? Specie quando intervengono anche problemi di tipo economico. Chi non sente amore e imbarazzo verso la propria madre nel proporle la sistemazione in un RSA? E proprio nel momento in cui lei confessa di avere un rapporto amoroso con un altro anziano.

Piccoli e grandi drammi affrontati con linguaggio insieme leggero e profondo capace di farci sorridere e persino ridere per le situazioni imprevedibili che si vengono a creare.

In questa commedia il figlio e la madre sono spinti all’azione da altri personaggi: la moglie e i figli di lui da una parte e il nuovo uomo amato da lei dall’altra, così sulla scena non ci sono solo due attori ma anche - presenza a dir poco ingombrante - altri personaggi che pretendono di avere la propria “parte in commedia”.

Il linguaggio, immediato e teso, procede senza soste, maneggiato con esperienza ed efficacia da Laura Curino, grande attrice capace di giocare contemporaneamente dramma ed ironia con leggerezza e profondità.

Qui Curino incontra nuovamente Beppe Rosso, compagni un tempo di grandi esperienze nel Laboratorio Teatro Settimo, accompagnati anche dalle invenzioni sceniche di Lucio Diana.

Una pièce, quindi, che riunisce conoscenze e saperi scenici, che ritmicamente procede attraverso continui svelamenti e paradossi, mantenendo sempre un’alta tensione drammatica, senza concedere nulla al compiacimento patetico, deriva che il tema potrebbe offrire.

Un progetto che coinvolge lo spettatore con continui ribaltamenti e sorprese.

Indirizzo Teatro

Teatro G. Giacosa
Piazza del Teatro 1
10015 Ivrea (TO)

Officina H
Via Montenavale 1
10015 Ivrea (TO)

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