Up&Down


Dettaglio Spettacolo


con Paolo Ruffini e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius

pianoforte Claudia Campolongo

regia di Lamberto Giannini

NON C’è PROBLEMA


Il progetto UP&Down nasce nel 2015 dalla collaborazione tra Paolo Ru ni e la compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, uno straordinario esempio di teatro integrato composta in prevalenza da attori disabili.

Paolo Ruffini va in scena con alcuni degli attori davvero UP della compagnia (cinque con Sindrome di Down, uno a etto da autismo e uno in carrozzina). Insieme realizzano uno strepitoso varietà, scorretto e irriverente, che interrompe le liturgie teatrali e spezza i pregiudizi del pubblico, riuscendo ad emozionare, a divertire e a commuovere. Lo scheletro della rappresentazione è costruito sull’intenzione di Paolo di realizzare uno straordinario One Man Show, con imponenti scenografie ed e etti speciali. Parte però una sequela di boicottaggi e rocambolesche interruzioni in cui gli attori fanno irruzione dimostrando di essere molto più abili di lui.

Si dimostra soprattutto che ci sono tante persone che “non sono abili” alla felicità, all’ascolto, alla bellezza, ma che alla fine siamo tutti diversamente abili, diversamente normali e meravigliosamente diversi. Un happening comico, disobbediente e commovente, che ha come filo conduttore le relazioni con le emozioni, con il tempo, con la diversità e racconta anche un certo tipo di resilienza: la capacità di trasformare il limite in opportunità. Attraverso il filtro dell’ironia si indaga l’abilità e la disabilità alla felicità. Una rappresentazione dai connotati surreali e dagli sviluppi inaspettati con una forte connotazione d’improvvisazione, che interrompe le liturgie teatrali e offre al pubblico una vera e propria esperienza in cui le distanze tra palcoscenico e platea si annullano, e alla fine attori e spettatori si ritrovano per condividere un gesto rivoluzionario: un grande abbraccio.

“Il teatro, il cinema, l’arte, non sanno che farsene della normalità. La vita stessa non ci chiede di essere normali, la vita è un inno alla diversità: siamo tutti diversamente normali e ugualmente diversi.”