Santa Impresa


Dettaglio Spettacolo


di Laura Curino e Simone Derai

con Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce

regia di Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce

ASSOCIAZIONE CULTURALE MUSE


Santa Impresa è il racconto della straordinaria impresa che realizzò don Giovanni Bosco – il prete dei ragazzi, il prete dei sogni, il prete di furia e di vento – nella Torino di metà Ottocento. Incredibilmente, la sua missione non fu isolata perché in quegli anni negli stessi quartieri operavano coloro che sono stati poi definiti i Santi Sociali Piemontesi: Giuseppe Cafasso, il prete dei condannati a morte; Juliette Colbert, la madre delle carcerate; Giuseppe Cottolengo, “il cavolo di Bra”, fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza; Francesco Faà di Bruno, il padre delle serve; Leonardo Murialdo, il direttore del Collegio degli Artigianelli, il difensore degli operai.

Un gruppo di uomini e donne mossi da ideali incrollabili che ancora non sapevano sarebbero diventati “santi”, tormentati allo stesso tempo da passioni e temperamenti inquieti, paradossalmente ribelli e reazionari. Le loro imprese sono cresciute in tempi di cambiamento – spira il vento rinnovatore del Risorgimento – colmando il vuoto civile di allora e superando i limiti geografici e temporali, ancora oggi attive e prolifiche, tutto questo perché un giorno, alzando lo sguardo, incontrarono il volto del prossimo.

Facile il cinismo, facile l’agiografia: quella di raccontare il “bene” è sempre impresa ardua. Ma ogni impresa lo è.

Il testo è stato messo in scena per la prima volta a Torino nel 2015, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, con Laura Curino e la regia di Simone Derai della Compagnia Anagoor. Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce ne propongono una versione per spazi alternativi di più agile impianto scenico, rispettando il testo originale.