LA MENZOGNA


Dettaglio Spettacolo


di Florian Zeller
con Serena Autieri e Paolo Calabresi
e con Totò Onnis ed Eleonora Vanni
regia Piero Maccarinelli
ENFI TEATRO


Vaudeville contemporaneo, Zeller prova la sua abilità con infinite varianti sul tema del desiderio del tradimento della verità e della menzogna.

Due coppie di amici, una cena convocata dopo molto tempo e un grande disagio che improvvisamente si presenta fra loro.

Nulla di “nuovo” ma grande abilità nella declinazione delle varianti, fra le parole si nascondono frustrazioni e risentimenti bugie e sensualità.

È una ridicola resa dei conti che mostra la falsa morale che si nasconde dietro le convenzioni. Paolo e Alice, Lorenza e Michele credono di vivere in un sistema di valori condivisi che si possono facilmente trasgredire, ma la dimensione non è psicologica tutto è a dato alla parola, al teatro; si tratta di un abile gioco di maschere, un gioco divertente e crudele che rende confusi i confini fra la menzogna e la verità, il reale e l’immaginario.
 L’adulterio sembra essere l’unico orizzonte della vita coniugale.

Ma non è necessario distinguere così chiaramente la verità dalla menzogna.
 La commedia costringe gli attori ad abbandonare l’arco psicologico o narrativo dei personaggi, perché, di volta in volta ognuno di loro è chiamato a recitare o giocare un ruolo opposto a quello che ha vissuto nella scena precedente e devono farlo con molta leggerezza senza dare la sensazione di mentire, è l’architettura della commedia che si fa carico della narrazione e l’attore deve sforzarsi di non essere più intelligente della situazione in cui si trova.