AFTER MISS JULIE


Dettaglio Spettacolo


di Patrick Marber
traduzione Marco Maria Casazza
con Gabriella Pession, Lino Guanciale e Roberta Lidia De Stefano
scene Giorgio Morandi, Elisa Rolando e Marta Solari
costumi Nicoletta Ceccolini
luci Camilla Piccioni
regia Giampiero Solari
TEATRO FRANCO PARENTI


Era da tempo che il Teatro Franco Parenti voleva coinvolgere Giampiero Solari proponendogli una regia adatta alle sue qualità, al suo estro e alla sua visione del teatro. Quando Gabriella Pession, che è particolarmente legata a questo testo, lo ha proposto, è apparso subito chiaro che poteva essere l’occasione giusta. Non solo per coinvolgere Giampiero Solari ma anche un altro artista che il Franco Parenti segue da tempo e con il quale aveva una grande voglia di confrontarsi su un progetto importante: Lino Guanciale.

Dopo il successo della serie RAI La Porta Rossa, Gabriella Pession e Lino Guanciale sono i protagonisti della prima messinscena in Italia di After Miss Julie di Patrick Marber, sceneggiatore già candidato all’Oscar 2005 per Closer. After Miss Julie è una trasposizione moderna, drammatica e seduttiva del classico di Strindberg, costruita attorno alla figura di Miss Julie, nata e cresciuta in una famiglia dell’alta società. Julie vuole fuggire dalla sua vita di agio ed ipocrisie e gioca a trasgredire socialmente e sessualmente; vittima dell’eredità della sua anacronistica posizione, è una outsider della nuova società europea. I rapporti tra classi, l’emancipazione femminile e la liberazione sessuale sono temi centrali dell’opera.

In questa versione, la notte in cui si svolge la storia è quella del 29 aprile del ’45 a Milano e si festeggia la Liberazione dall’occupazione nazifascista. La Signorina Giulia, giovane donna dell’alta società italiana, decide di abbandonarsi alla trasgressione. Spinta da uno spirito irrazionale di ribellione non affine ad una donna del tempo, mette in atto continue provocazioni per destabilizzare le persone che la circondano e i loro schemi sociali, in particolare con Gianni, il giovane autista e capo della servitù. Gianni viene sedotto e finisce per ritrovarsi attanagliato da un groviglio di relazioni personali che mettono in discussione il legame con la cuoca Cristina, già sua promessa sposa. I conflitti, che si generano e alimentano in modo ossessivo durante tutta la vicenda, culminano con un finale crudo e violento: il sangue diventa realtà e tragico simbolo del dramma.