Domenica 5 luglio al Teatro Giacosa lo spettacolo SANTA IMPRESA

Nuova alzata di sipario al Teatro Giacosa, dopo l’evento di domenica 21 giugno in cui con grande gioia ci siamo ritrovati.

Domenica 5 luglio, in occasione della festività di S. Savino patrono della città di Ivrea, il Contato del Canavese propone, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale lo spettacolo “Santa Impresa” di Laura Curino e Simone Derai, interpretato da Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce.

L’ingresso sarà libero, ma per poter assistere allo spettacolo è necessario prenotare il posto al numero 0125641161 entro le ore 13 di venerdì 3 luglio. Eventuali posti rimasti rimasti liberi saranno assegnati la sera di domenica presso il botteghino del teatro.

Nel pomeriggio di domenica 5 luglio sono inoltre previste 2 visite guidate presso il Teatro Giacosa, alle ore 16.15 ed alle ore 17.00. Il numero dei partecipanti alle visite, per ovvi motivi di sicurezza, è limitato, per tanto e’ indispensabile prenotarsi contattando il Museo Civico P.A. Garda tel 0125-410512 (orario museo) oppure scrivendo a musei@comune.ivrea.to.it.

 

Ecco la scheda artistica dello spettacolo 

SANTA IMPRESA 

di Laura Curino e Simone Derai

con Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce

regia di Davide Scaccianoce e Beatrice Marzorati

Santa Impresa è il racconto delle straordinarie imprese realizzate nella Torino di metà ottocento da:  Giovanni Bosco, il poverissimo prete dei ragazzi, il prete dei sogni, il prete di furia e di vento, Giuseppe Cafasso, il prete dei condannati a morte; Juliette Colbert, cioè la ricchissima Giulia di Barolo, madre delle carcerate; Giuseppe Cottolengo, “il cavolo di Bra”, fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza; Francesco Faà di Bruno, il matematico, padre delle serventi; Leonardo Murialdo, fondatore del Collegio degli Artigianelli, il difensore degli operai.

Un gruppo di uomini e donne di coraggio che ancora non sapevano che sarebbero diventati “santi”! 

Mossi da ideali incrollabili, tormentati da passioni e temperamenti inquieti, erano paradossalmente sia ribelli e sia reazionari. 

Le loro imprese sono cresciute in tempi di cambiamento – spira il vento rinnovatore del Risorgimento – hanno colmato il vuoto civile di allora e superato i limiti geografici e temporali. Tutto questo è stato possibile perché un giorno, alzando lo sguardo, essi incontrarono il volto del prossimo.

Uno spettacolo fresco, affascinante e divertente, che riesce a non cadere mai nel cinismo né nell’agiografia. Raccontare il “bene” è sempre impresa ardua. Ma ogni impresa lo è!

Il testo è stato messo in scena per la prima volta a Torino nel 2015, prodotto dal Teatro Stabile di Torino, con Laura Curino e la regia di Simone Derai della Compagnia Anagoor. Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce ne propongono una versione giovane di più agile impianto scenico, rispettando il testo originale.